Etichette

giovedì 14 settembre 2017

I racconti del drago

Caro futuro lettore, quello che stai per leggere è un esperimento nato per raccogliere le tante storie a cui abbiamo lavorato. Questa è solo la prima di molte, abbiamo deciso di partire pubblicando con regolarità ogni mese, sperando di non saltare mai un appuntamento. Grazie e buona lettura!


da Filippo, Luca, Enrico

---


INCIPIT

Il maestro mi ha di nuovo ricordato il mio compito per l’esame ormai prossimo. Un resoconto della storia delle terre del drago non è facile da compilare, quel vecchio non fa che ricordarmi ogni giorno quanto sia scarsa la mia conoscenza della storia e dei popoli di queste terre, a volte mi viene il dubbio che ci provi gusto a mettermi in imbarazzo di fronte agli altri apprendisti, sarà meglio che torni a controllare i miei appunti.


"Sono già passati 4000 anni dalla fondazione del Verbo da parte degli elfi, prima che ci abbandonassero ritirandosi nella loro città isola di Oracom.
Erano un tempo i signori indiscussi di queste terre e portatori della magia nel mondo, oggi li si vede solo alle riunioni più importanti dei maghi del Verbo, avendo ormai lasciato le Terre del Drago al dominio degli uomini. 

Nel freddo nord sorge Ventre delle Acque, la capitale dell’antico regno di Valmir.
Le distese governate da re Harlaus sono tanto vaste quanto difficili; le praterie e i pascoli della pianura di Nimar sono abitate dalle genti dei Norrim, un popolo fiero dalle tradizioni guerriere disinteressati alla politica dei regni, preferendo vivere al seguito delle loro mandrie di tarpan, tra una guerra e l’altra.
Altri abitanti di quelle terre aspre, nella valle di Nar, sono le tribù degli orchi, ormai ridotti a vivere in riserve guidati dai loro saggi, secondo i precetti del loro dio Valka. 

Nelle vaste terre centrali il dominio è saldamente nelle mani dei discendenti di Argai I, che unificò i regni che ora sono nuovamente divisi.
Sulle coste dorate di grano del Mar Terno sorge la città di Prosperia, il più grande porto delle Terre del Drago. 
Capitale del florido regno di Tamea è guidata dal re Fedon e da sua moglie Gala, una dei pochi elfi che ancora vivono tra gli uomini.
Sempre se non consideriamo la moltitudine di mezzelfi che si trovano nei molti ghetti, presenti nelle città più grandi.
Il re Cailan I amministra il regno di Govra dalla sua inespugnabile città di Lama di Pietra ed è al comando del più grande esercito di tutti e quattro i regni.
Oltre le montagne, sulla costa del Mar Verso che ci separa dal vasto impero del popolo della cenere, sorge Albia la splendente, capitale del grande regno di Chirna, governata dalle sue due torri: la torre bianca della regina maga Mav e l’alta torre del Verbo, sede del Concilio dei maghi, creata dagli elfi e ancora oggi fulcro della magia e della conoscenza.

Nel ventre delle grandi montagne, che si distendono lungo tutte le terre del drago, abita da tempo immemore un popolo di mercanti e prospettori.
I nani governano questo vasto regno dalle loro capitali sotterranee, la cui vita politica è regolata da famiglie bancarie in continua lotta fra di loro.
All’ombra della catena del Drago gli elfi oscuri abitano nel folto delle numerose foreste che ne celano i villaggi dietro alti muri di rovi. Sono quasi esclusivamente assassini prezzolati che seguono un rigido codice di comportamento.

Concludendo, le numerose isolette che puntellano la costa che si affaccia sul Mar Terno sono la patria del popolo degli halfling, piccole creature umanoidi non molto forti fisicamente, ma con grandi abilità da chimici e alchimisti (...)"


 ---






giovedì 10 agosto 2017